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	<title>Il blog di webEngine &#187; Software</title>
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	<description>Blog dedicato alle tecnologie Web e alle notizie dal mondo della rete...</description>
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		<title>Google M-Lab smaschererà gli ISP filtranti</title>
		<link>http://blog.webeng.it/2009/01/30/google-m-lab-smascherera-gli-isp-filtranti/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2009 08:53:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Roma &#8211; &#8220;La trasparenza è sempre stata cruciale per il successo di Internet&#8221;: così Vint Cerf, pioniere della rete e evangelizzatore della Grande G, ha presentato Measurement Lab (M-Lab). Ai cittadini della rete verranno messi a disposizione strumenti per vigilare sulla propria connessione e sul proprio provider, strumenti da studiare e da affinare, da adattare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma &#8211; &#8220;La trasparenza è sempre stata cruciale per il successo di Internet&#8221;: così Vint Cerf, pioniere della rete e evangelizzatore della Grande G, <a href="http://googleblog.blogspot.com/2009/01/introducing-measurement-lab.html" target="_blank">ha presentato</a> Measurement Lab (<a href="http://www.measurementlab.net/" target="_blank">M-Lab</a>). Ai cittadini della rete verranno messi a disposizione strumenti per <strong>vigilare sulla propria connessione e sul proprio provider</strong>, strumenti da studiare e da affinare, da adattare alle proprie esigenze. &#8220;La trasparenza è il nostro obiettivo &#8211; <a href="http://www.pcworld.com/article/158525/google_partners_release_net_neutrality_tools.html?tk=rss_news" target="_blank">ha spiegato</a> Cerf &#8211; vogliamo rendere più visibili le informazioni a favore di tutti coloro che sono interessati a comprendere come la rete funzioni a tutti i livelli&#8221;.</p>
<p><span id="more-838"></span>M-Lab, <a href="http://punto-informatico.it/2321299/PI/News/un-tool-google-denuncera-violazioni-alla-neutralita.aspx" target="_blank">annunciato</a> nei mesi scorsi da Mountain View, non è semplicemente emanazione della Grande G: si tratta di un&#8217;<strong>officina distribuita</strong> in ogni angolo del globo, allestita da Google, dall&#8217;Open Technology Institute del think tank <a href="http://www.newamerica.net/" target="_blank">New America Foundation</a>, da <a href="http://www.planet-lab.org/mlab-announcement" target="_blank">PlanetLab</a> e da un manipolo di ricercatori, messa a disposizione di tutti i cittadini della rete. Nel corso del 2009 verranno installati <strong>36 nuovi server in 12 località di Europa e Stati Uniti</strong>: serviranno da snodo per i dati che verranno fatti rimbalzare dai netizen, serviranno per valutare la qualità delle connessioni e per individuare le briglie eventualmente imposte al traffico.</p>
<p>&#8220;Quando un&#8217;applicazione Internet non funziona come ci si aspetta o quando la connessione sembra fare come le pare, come si può stabilire se si tratta di un problema di cui è responsabile il provider, o l&#8217;applicazione, o il proprio computer o qualcosa d&#8217;altro? &#8211; provoca Cerf &#8211; Oggi può essere difficile per gli esperti venire a capo di questo tipo di questioni, figuriamoci per l&#8217;utente Internet medio&#8221;. Ai cittadini della rete è così offerta l&#8217;interfaccia online del sistema, piattaforma per attingere a risorse che si moltiplicheranno con il passare del tempo e con la <a href="http://www.measurementlab.net/getinvolved" target="_blank">collaborazione</a> dei ricercatori che si affaccenderanno sul codice open dei tool. Per ora M-Lab appare come un semplice <strong>raccoglitore</strong>: sono tre gli strumenti disponibili, tre servizi che consentono di analizzare il flusso di connettività che innerva la propria macchina. Network Diagnostic Tool (<a href="http://www.measurementlab.net/measurement-lab-tools#ndt" target="_blank">NDT</a>), sviluppato dal consorzio <a href="http://e2epi.internet2.edu/ndt/" target="_blank">Internet 2</a>, consente di vigilare sulla propria connessione, di misurare velocità e di individuare gli ostacoli che imbrigliano il traffico nella configurazione eseguita dall&#8217;utente o nell&#8217;infrastruttura a cui si affida. Network Path and Application Diagnosis (<a href="http://www.measurementlab.net/measurement-lab-tools#npad" target="_blank">NPAD</a>), un servizio ancora in fase sperimentale sviluppato dal <a href="http://www.psc.edu/networking/projects/pathdiag/" target="_blank">Pittsburgh Supercomputing Center</a>, assiste l&#8217;utente nel diagnosticare problemi che si possano riscontrare nell&#8217;ultimo miglio e nel proprio sistema. <a href="http://www.measurementlab.net/measurement-lab-tools#glasnost" target="_blank">Glasnost</a>, messo invece a disposizione dal <a href="http://broadband.mpi-sws.org/transparency/bttest-mlab.php" target="_blank">Max Planck Institute for Software Systems</a>, <a href="http://punto-informatico.it/2290278/PI/News/quali-provider-arginano-torrent.aspx" target="_blank">consente</a> di mettere alla prova il proprio ISP: simulando uno scambio di dati attraverso il browser, il tool verifica come il provider si comporti al cospetto di ordinari pacchetti TCP e con la trasmissione con protocollo BitTorrent, per individuare pratiche discriminatorie messe eventualmente in atto dall&#8217;operatore.</p>
<p>Ad affiancare Glasnost nella valutazione dei comportamenti dei provider, presto interverranno altri due strumenti. <a href="http://www.measurementlab.net/measurement-lab-tools#diffprobe" target="_blank">DiffProbe</a>, in fase di lavorazione presso il College of Computing della Georgia Tech, promette di stilare elenchi dei protocolli gestiti con meno prontezza e di individuare quelli sgraditi ai provider. Così <a href="http://www.measurementlab.net/measurement-lab-tools#nano" target="_blank">NANO</a>, con un client messo a disposizione dell&#8217;utente, <a href="http://www.cc.gatech.edu/%7Efeamster/papers/nano-hotnets2008.pdf" target="_blank">trasmetterà</a> dati ai server di M-Lab per valutare le performance della connessione, macinerà informazioni e risputerà per l&#8217;utente report personalizzati e per i ricercatori statistiche anonime e aggregate, relative alle attività online dei netizen.</p>
<p>I tool messi a disposizione da M-Lab, promette Cerf, si differenziano dagli attuali strumenti per valutare la propria connessione: non si tratta di applicazioni &#8220;geek fino all&#8217;estremo&#8221;, <a href="http://news.cnet.com/8301-13578_3-10152117-38.html?part=rss&amp;subj=news&amp;tag=2547-1023_3-0-5" target="_blank">possono essere impugnate</a> da ciascun cittadino della rete. È per questo motivo che sono in molti a <a href="http://mashable.com/2009/01/29/google-measurement-lab/" target="_blank">ravvisare</a> nell&#8217;iniziativa il primo passo di una lotta senza quartiere che la rete ingaggerà nei confronti dei provider che propongono ai propri utenti un servizio a diverse corsie e a diverse velocità. A supportare le rivendicazioni degli utenti saranno i <strong>dati organizzati dai ricercatori</strong> e rilasciati con la massima trasparenza: M-Lab <a href="http://arstechnica.com/tech-policy/news/2009/01/google-others-launch-m-lab-to-track-network-openness.ars" target="_blank">invita</a> alla partecipazione affinché si possa contare su una mole consistente di informazioni da elaborare.</p>
<p>Google, checché <a href="http://punto-informatico.it/2506903/PI/News/wsj-vaticina-rete-due-velocita.aspx" target="_blank">ne dica</a> il <em>Wall Street Journal</em>, da tempo si profonde in <a href="http://punto-informatico.it/1446935/PI/News/orrore-una-rete-senza-neutralita.aspx" target="_blank">confronti ufficiali</a> e in <a href="http://punto-informatico.it/1882597/PI/News/schmidt-google-internet-liberta.aspx" target="_blank">dichiarazioni di intenti</a> per sostenere l&#8217;esigenza di una rete che non discrimini contenuti e protocolli. Ora, <a href="http://punto-informatico.it/2536494/PI/News/cox-traffico-rete-si-puo-rallentare.aspx" target="_blank">negli</a> <a href="http://punto-informatico.it/2529174/Telefonia/News/rubinetti-comcast-anche-sul-voip.aspx" target="_blank">States</a> come in <a href="http://punto-informatico.it/2530615/PI/News/prima-multa-sulla-vicenda-dei-filtri-antip2p.aspx" target="_blank">Italia</a>, il dibattito sulla neutralità della rete è quotidianamente rinfocolato da eventi e proposte. Ma per Google non di sola neutralità della rete si tratta: &#8220;Al di là di quello che si possa pensare della net neutrality e delle pratiche di gestione del traffico dei provider, ciascuno concorda riguardo al fatto che gli utenti di Internet meritino di essere ben informati riguardo a quello che hanno in cambio quando sottoscrivono un abbonamento&#8221;.</p>
<p><em>Gaia Bottà </em></p>
<p>Articolo tratto da : h<a href="http://punto-informatico.it/2537405/PI/News/google-smascherera-isp-filtranti.aspx" target="_blank">ttp://punto-informatico.it/2537405/PI/News/google-smascherera-isp-filtranti.aspx</a></p>
<p>Autore : Gaia Bottà</p>
<p>Licensa : <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/</a></p>
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		<title>Seguire gli eventi sportivi sul web: lo sport in streaming e p2p</title>
		<link>http://blog.webeng.it/2009/01/29/seguire-gli-eventi-sportivi-sul-web-lo-sport-in-streaming-e-peer-to-peer/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2009 00:09:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217;epoca tutta italiana del digitale terrestre, delle pay-tv e della pay-per-view, la rete ci offre la possibilità di allargare i nostri orizzonti mediatici facendoci risparmiare parecchi soldini usufruendo (quasi sempre legalmente) di tutto lo sport visibile sulle tv a pagamento.
In questo articolo vi speghiamo brevemente come fare e gli aspetti legali della questione.
In un contesto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.webeng.it/wp-content/uploads/2009/01/sport-web-tv-streaming-p2p.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-800" style="float: left; margin-right: 5px;" title="sport-web-tv-streaming-p2p" src="http://blog.webeng.it/wp-content/uploads/2009/01/sport-web-tv-streaming-p2p.jpg" alt="" width="150" /></a>Nell&#8217;epoca tutta italiana del digitale terrestre, delle pay-tv e della pay-per-view, la rete ci offre la possibilità di allargare i nostri orizzonti mediatici facendoci risparmiare parecchi soldini usufruendo (quasi sempre legalmente) di tutto lo sport visibile sulle tv a pagamento.</p>
<p>In questo articolo vi speghiamo brevemente come fare e gli aspetti legali della questione.</p>
<p><span id="more-791"></span>In un contesto di lottizzazione, appiattimento e chiusura del mercato dei media, scongiurando le ipotesi di nuove leggi miranti a limitare l&#8217;utilizzo della rete da parte del consumatore, sta a noi come consumatori, rivolgerci ad altri mercati per cercare ciò di cui abbiamo bisogno nel pieno rispetto della legalità.</p>
<p>La diffusione di segnali televisivi (satellitari e non) via web è un fenomeno nato qualche anno fa e che ora sta conoscendo una rapida espansione. Il fenomeno atterrò in italia con <a href="http://www.coolstreaming.us" target="_blank">coolstreaming</a> e calciolibero, siti internet che proponevano link, software ed istruzioni dettagliate su come guardare le partite di pallone sul nostro pc di casa. Molti siti come questi furono al centro di battaglie legali (poi vinte), chiamati in causa dalle major televisive per violazione dei diritti di autore, pirateria digitale e reati assimilati&#8230;</p>
<p>In un periodo in cui la crisi economica si fa sentire e in cui le aziende operati nel settore non sembrano voler abbassare di troppo i loro canoni di sottoscrizione mensili, ne ridurre di troppo i prezzi per pay-per-view (basti pensare che una partita di calcio costa dai 5 ai 7 euro), è mia opinione che ognuno di noi abbia il diritto di cercare di usufruire di un bene (anche se futile) nel modo più economico possibile, nulla togliendo al fatto che con le attuali leggi, condividere in rete una risorsa protetta dai diritti d&#8217;autore implica un reato di pirateria.</p>
<p>Quindi? Guardare una partita su internet è reato? Lungi da me far della giurisprudenza (in quanto non titolato), possiamo arrivare a capirlo usando un minimo di raziocinio distinguendo caso per caso.</p>
<p>Iniziamo a distinguere in base alla modalità con la quale il segnale viene diffuso, la diffusione avviene tramite due modalità :</p>
<ul>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Peer-to-peer" target="_blank">peer-to-peer (P2P)</a></li>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Streaming" target="_blank">point to point (Streaming)</a></li>
</ul>
<p>Tramite il peer-to-peer ogni utente che sta guardando un evento diventa nello stesso tempo ricevitore e trasmittente di segnale, per cui, nel caso l&#8217;evento trasmesso su quella emittente (e che noi stiamo condividendo gratis) fosse a pagamento, stiamo commettendo un reato in quanto rendiamo disponibile gratuitamente un evento sul quale non abbiamo nessun diritto di visione/riproduzione/trasmissione.</p>
<p>Supponendo sempre di guardare un evento a pagamento (es. una partita su sky) via streaming,  in questo caso, la trasmissione avviene tecnicamente da un singolo server a un singolo client, e, di conseguenza non avremmo nessuna responsabilità sulla diffusione del segnale pirata, al massimo, se scoperti potremmo essere accusati di non pagare il biglietto&#8230;con conseguente condanna al pagamento dello stesso <img src='http://blog.webeng.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Nel caso invece che il programma trasmesso sia libero da vincoli, non vi è alcuna distinzione tra le due modalità di visione/diffusione. Guardare un programma free non è mai reato, sia se lo si fa in p2p che in streaming classico.</p>
<p>Dopo questa breve banale prefazione di carattere tecnico/pratico possiamo addentrarci negli strumenti che ci consentono di visionare.</p>
<p>Due ottimi siti dove trovare link di eventi sportivi live, calcio, basket, tennis, football, baseball sono i seguenti:</p>
<p><a href="http://livetv.ru/it" target="_blank">http://livetv.ru/it</a></p>
<p><a href="http://www.myp2p.eu/" target="_blank">http://www.myp2p.eu/</a></p>
<p>Attraverso questi siti si può raggiungere facilmente la pagina dell&#8217;evento ricercato e iniziare a guardarlo scegliendo tra le opzioni disponibili. Ricordandoci dei consigli pratici e facendo le proprie valutazioni, armiamoci dei software più usati per le tv in peer to peer e installiamoli sul nostro pc. Eccone alcuni dei più usati (ce ne sono altri):</p>
<ul>
<li><a href="http://www.sopcast.org/download/" target="_blank">Sopcast</a></li>
<li><a href="http://tvants.en.softonic.com/download" target="_blank">TvAnts</a></li>
<li><a href="http://pages.tvunetworks.com/downloads/player.html" target="_blank">TVUPlayer</a></li>
</ul>
<p>Rechiamoci sulla pagina dell&#8217;evento e dando un occhiata al rating dei canali e alla loro qualità, scegliamo di cliccare su un bottone piuttosto che un altro tenendo conto anche delle capacità di banda della nostra connessione. I programmi appena installati gestiranno in modo automatico i collegamenti facendo partire i rispettivi player in modo automatico.</p>
<p>Nel caso utilizzassimo uno Streaming classico utilizzeremo nella maggior parte dei casi di software già installati nel computer come Windows Media Player e Adobe Flash Player.</p>
<p>Oltre allo sport possiamo seguire tutte o quasi le emittenti tv in chiaro quando siamo in viaggio o semplicemente quando non abbiamo una tv a disposizione. Per questo tipo di cose vi consiglio di visitare il sito di coolstreaming e scaricare il mediacenter che da accesso immediato a tantissime web-tv tutte in streaming.</p>
<p>Buona visione, Alla prossima</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Muore Live OneCare e nasce Microsoft Morro, l&#8217;antivirus &#8220;gratis&#8221; per windows</title>
		<link>http://blog.webeng.it/2008/11/19/muore-live-onecare-e-nasce-microsoft-morro-lantivirus-gratis-per-windows/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 19:41:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Microsoft in sede di chiusura dei mercati ha annunciato con un comunicato l&#8217;intenzione di ritirare dal mercato a partire dal 30 Giugno 2009, Windows Live OneCare la suite Microsoft a pagamento per la sicurezza dei clienti windows per passare a una soluzione gratuita per l&#8217;utente.
Microsoft sta lentamente rivalutando il suo approccio al mercato, in un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Microsoft in sede di chiusura dei mercati ha annunciato con un comunicato l&#8217;intenzione di ritirare dal mercato a partire dal 30 Giugno 2009, Windows Live OneCare la suite Microsoft a pagamento per la sicurezza dei clienti windows per passare a una soluzione gratuita per l&#8217;utente.</p>
<p><span id="more-44"></span>Microsoft sta lentamente rivalutando il suo approccio al mercato, in un momento in cui si assiste a una crisi delle vendite windows Vista e a una serie di richieste di downgrade alla versione precedente del noto sistema operativo, propende per una soluzione di tipo &#8220;free&#8221;, che sia in grado di proteggere gli utenti da tutti i potenziali problemi presenti in rete e fornire la soluzione più economica ed efficiente a problemi come Virus, spyware e malware.</p>
<p>Il nuovo software bundle che sostituirà windows live OneCare, nome in codice &#8220;Morro,&#8221; incorpora una nuova tecnologia anti-malware in grado di far vivere agli utenti sonni tranquilli. La grande differenza in questo caso la farà il prezzo poichè come già detto, il pacchetto sarà distribuito gratuitamente assieme al sistema operativo Windows.</p>
<p>Dietro questa scelta strategica, legata secondo noi anche al lancio di Windows 7, si celano prospettive di mercato sicuramente imprevedibili poichè questa, spiazzarerà certamente i noti produttori di software di sicurezza su windows che offrono attualmente software con le medesime funzionalità a pagamento.</p>
<p>Microsoft, in un periodo in cui la fetta di mercato degli utenti medio/esperti tende al passaggio a soluzioni di tipo Open Source, ha capito che la strategia per rilanciare il proprio prodotto ruota attorno alla sicurezza e alla stabilità dello stesso. E&#8217; giusto, che un sistema operativo tanto più se a pagamento offra all&#8217;utente la possibilità di utilizzarlo in sicurezza e senza troppi problemi, quindi, stavolta l&#8217;azienda di Redmond con le sue scelte ha centrato il bersaglio.</p>
<p>Microsoft è stata molte volte al centro dell&#8217;attenzione per le vulnerabilità del suo main product e ciò ha da sempre costituito un suo punto debole. Tra le due alternative, scegliere di non fare niente e continuare ad essere presa di mira o fare qualcosa, la seconda è sicuramente il miglior approccio, questo soprattutto per difendere le proprie fette di mercato consumer/bussiness dagli attacchi sferrati dai sempre più diffusi prodotti di qualità Open Source.</p>
<p>Sperando di non veder sollevate in questo caso questioni di anti-trust, speriamo che anche le aziende del settore trovino la strada per riconvertire il proprio business subendo il minor danno possibile.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Microsoft annuncia Internet Explorer 8</title>
		<link>http://blog.webeng.it/2008/03/10/microsoft-annuncia-internet-explorer-8/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 15:42:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Microsoft annuncia in questo articolo l&#8217;intenzione di avviare con la nuova versione del suo popolare browser Internet Explorer, un processo di adeguamento agli standard più significativi del world wide web. Nella nuova release di Explorer, la 8, sarà l&#8217;utente a scegliere il grado di flessibilità del proprio browser scegliendo tramite un apposità opzione i tre diversi livelli di compatibilità.
La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Microsoft annuncia in questo <a title="Microsoft rispetta gli standard" href="http://www.microsoft.com/presspass/press/2008/mar08/03-03WebStandards.mspx" target="_blank">articolo</a> l&#8217;intenzione di avviare con la nuova versione del suo popolare browser Internet Explorer, un processo di adeguamento agli standard più significativi del world wide web. Nella nuova release di Explorer, la 8, sarà l&#8217;utente a scegliere il grado di flessibilità del proprio browser scegliendo tramite un apposità opzione i tre diversi livelli di compatibilità.</p>
<p><span id="more-32"></span><span class="articoli_corpo"><span id="intelliTXT">La notizia più che positiva è che MICROSOFT abbia finalmente deciso di visualizzare le pagine web secondo gli standard previsti dal <em>World Wide Web Consortium</em> (W3C), agevolando cosi il compito degli sviluppatori di applicazioni e siti web e consentendo agli utenti di avere una visualizzazione corretta delle pagine.</span></span></p>
<p><span class="articoli_corpo"><span id="intelliTXT">Il cambiamento di rotta, richiesto a gran voce da web designer e utenti, rappresenta un notevole passo in avanti rispetto alle versioni precedenti di explorer specialmente per quanto riguarda la versione 6 giudicata da molti come il peggior browser mai visto in circolazione. </span></span></p>
<p><span class="articoli_corpo"><span id="intelliTXT">IE 8 avrà tre modalità, dalla più restrittiva che interpreterà le pagine secondo i dettami del W3C a una seconda modalità meno rigida e che mostrerà le pagine esattamente come fa attualmente IE 7 terminando con l&#8217;ultima che permetterà di gestire correttamente anche le pagine ottimizzate per le versioni precedenti di IE.</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>PicLens un potente plugin per la visualizzazione delle immagini</title>
		<link>http://blog.webeng.it/2008/02/05/piclens-un-potente-plugin-per-la-visualizzazione-delle-immagini/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Feb 2008 16:10:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[PicLens è un plugin utilizzabile da tutti i principali browser che rende la ricerca e lo scorrimento delle immagini un emozione visiva tridimensionale a tutto schermo. Con PicLens abbiamo la possibilità di scorrere centinaia e centinaia di immagini in pochi istanti e grazie alla sua velocità possiamo facilmente selezionare quelle di nostro interesse.
Il plugin si presenta come una composizione elegante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float: left; margin-right: 5px; height: 170px;" src="http://blog.webeng.it/wp-content/uploads/2008/02/piclens.jpg" alt="PicLens" /><a title="PicLens home page" href="http://www.piclens.com/" target="_blank">PicLens</a> è un plugin utilizzabile da tutti i principali browser che rende la ricerca e lo scorrimento delle immagini un emozione visiva tridimensionale a tutto schermo. Con PicLens abbiamo la possibilità di scorrere centinaia e centinaia di immagini in pochi istanti e grazie alla sua velocità possiamo facilmente selezionare quelle di nostro interesse.</p>
<p>Il plugin si presenta come una composizione elegante di miniature da navigare con il mouse o con la tastiera, permettendo l&#8217;ingrandendimento di immagini singole e il rapido scorrimento delle foto restituite nei risultati. Il plugin Piclens è nato come un estensione per Safari ed è finalmente stato sviluppato per tutti i browser più diffusi, da Mozilla Firefox ad Internet Explorer.</p>
<p><span id="more-30"></span>PicLens funziona attualmente per</p>
<ul>
<li>Flickr, Smugmug, DeviantArt, Photobucket, Picasa</li>
<li>Facebook, MySpace, Bebo, Hi5, Friendster</li>
<li>Ricercaimmagini Google, Yahoo, Ask, Live, and AOL</li>
<li>Sui siti abilitati per l&#8217;Rss dei Media</li>
</ul>
<p>Una volta installata l&#8217;estensione comparira un simbolo di play sulle immagini filtrate nelle vostre ricerche. Grazie ad un semplice clic su questo simbolo la galleria apparirà, grazie a PicLens, a tutto schermo e in 3D. La caratteristica unica di questo strumento e che ci eviterà di navigare tramite il browser nelle singole pagine dei risultati risparmiando cosi molto tempo nel trovare l&#8217;immagine che cerchiamo.</p>
<p>Una volta entrati nella galleria, possiamo scorrere le immagini grazie a due modalità (singola immagine, collage) e possiamo utilizzare indifferentemente per la navigazione sia il mouse che la tastiera. Se la modalità &#8220;collage&#8221; risultasse scomoda, PicLens consente di visualizzare sia miniature che immagini grandi mediante una classica galeria arrichita di slideshow e possibilità di effettuare ricerche di immagini dall’interno del browser.</p>
<p>Ad ogni modo PicLens presenta delle differenze a seconda del browser in cui viene installato, quindi non vi resta che provarlo. Per utilizzarlo al meglio occorre farlo lavorare su un computer ben accessoriato, poichè il livello di performance che offre vanno ad incidere negativamente sul processore e sulla banda disponibile.</p>
<p>PicLens può essere facilmente integrato nel proprio sito grazie al PicLens Publisher e al plugin per WordPress.</p>
<p>Per scaricarlo andare su <a href="http://www.piclens.com/">http://www.piclens.com/</a></p>
<p>Buon divertimento&#8230;!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.webeng.it/2008/02/05/piclens-un-potente-plugin-per-la-visualizzazione-delle-immagini/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Configurare PHP, Apache, MySql, PhpMyAdmin su Windows</title>
		<link>http://blog.webeng.it/2007/10/30/configurare-php-apache-mysql-phpmyadmin-su-windows/</link>
		<comments>http://blog.webeng.it/2007/10/30/configurare-php-apache-mysql-phpmyadmin-su-windows/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Oct 2007 16:06:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[MySql]]></category>
		<category><![CDATA[PHP]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[apache]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.webeng.it/2007/10/30/configurare-php-apache-mysql-phpmyadmin-in-ambiente-windows/</guid>
		<description><![CDATA[Ecco una breve guida per la configurazione di un server web basato su Apache PHP e Mysql in ambiente Windows; al termine del tutorial sarete in grado di montare un sito web in locale dove potrete sviluppare e testare il codice PHP delle vostre applicazioni web.
Per prima cosa dotiamoci del software di cui abbiamo bisogno&#8230;

Per installare l&#8217;Apache HTTP Server andare su http://httpd.apache.org/download.cgi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco una breve guida per la configurazione di un server web basato su Apache PHP e Mysql in ambiente Windows; al termine del tutorial sarete in grado di montare un sito web in locale dove potrete sviluppare e testare il codice PHP delle vostre applicazioni web.</p>
<p><span id="more-24"></span>Per prima cosa dotiamoci del software di cui abbiamo bisogno&#8230;</p>
<ol>
<li>Per installare l&#8217;Apache HTTP Server andare su <a href="http://httpd.apache.org/download.cgi">http://httpd.apache.org/download.cgi</a>, una volta entrati clicchiamo su &#8220;other files&#8221; ed entriamo nella directory binaries/win32, scarichiamo quindi l&#8217;installer (msi) dell&#8217;ultima versione disponibile (2.2.6) .</li>
<li>Possiamo ora scaricare l&#8217;interprete del PHP dal sito <a href="http://www.php.net/downloads.php">http://www.php.net/downloads.php</a> , avendo cura di scaricare il pacchetto zip dei binari per windows.</li>
<li> Scaricare il database mysql per windows all&#8217;indirizzo <a href="http://dev.mysql.com/downloads/">http://dev.mysql.com/downloads/</a> .</li>
<li> Scaricare il software phpMyAdmin dal sito <a href="http://www.phpmyadmin.net/">http://www.phpmyadmin.net/</a> .</li>
</ol>
<p>Per prima cosa avviare l&#8217;installer di apache, durante l&#8217;esecuzione dell&#8217;installer dopo avervi sottoposto la licenza, il programma vi chiederà se volete configurare il servizio sulla porta 80 (default) in modalità di avvio automatico oppure sulla porta 8080 in modalità di avvio manuale.</p>
<p><img src="http://blog.webeng.it/wp-content/uploads/2007/10/apache_2055-win32-x86-no_ssl-install.jpg" alt="apache install" /></p>
<p>Se sceglierete la prima opzione assicuratevi di avere la porta 80 a disposizione o a meno di modifiche nella configurazione dell httpd.conf, il vostro server web non salirà (idem per la 8080). Nel caso invece si seguisse la strada di installarlo settando la seconda opzione bisognerà aver cura di avviare il servizio manualmente.</p>
<p>Effettuare la scelta e proseguire con l&#8217;installazione, dopotutto sarete comunque in grado di configurare la porta di ascolto successivamente editando il file di configurazione httpd.conf disponibile nella directory conf di Apache.</p>
<p>A questo punto estrarre il contenuto dei binari PHP e rinominare la cartella in php. Metterla per comodità sulla root di del disco rigido, in C:\php .</p>
<p>Passiamo ora ad installare il server di database MySql, estrarre l&#8217;archivio scaricato e avviare l&#8217;installer. Al termine della procedura di installazione eseguire la configurazione immediata, proseguire scegliendo una configurazione standard e selezionando le opzioni <strong>Install As Windows Service</strong> e <strong>Include Bin Directory in Windows Path</strong>.</p>
<p><img src="http://blog.webeng.it/wp-content/uploads/2007/10/mysql-configuration-wizard.png" alt="mysql configuration" /></p>
<p>A questo punto prima di concludere l&#8217;installazione scegliere la password di root (amministratore) e terminare effettuando la scrittura del file di configurazione mysql.ini .</p>
<p>Occupiamoci ora di configurare il php, a tal fine andare nella cartella C:\PHP e creare il file di configurazione php rinominando il file php.ini-recommended (effettuare prima una copia di backup) in php.ini, possiamo ora gestire la configurazione del php editando il file php.ini .</p>
<p>Per installare PHP come modulo su Apache, e consentire al server di interpretare il codice php, aprire il file httpd.conf presente nel path di installazione di Apache sotto la directory conf e scorrere il file con un editor fino alle direttive LoadModule&#8230; Aggiungere in coda le seguenti direttive&#8230;</p>
<p>LoadModule php5_module &#8220;c:/php/php5apache2_2.dll&#8221;<br />
AddType application/x-httpd-php .php</p>
<p># configure the path to php.ini<br />
PHPIniDir &#8220;C:/php&#8221;</p>
<p>Per chiarezza nella prima direttiva si aggiunge ad apache il modulo di php, nella seconda si aggiunge il tipo di applicazione e nella terza si comunica ad apache dove trovare il file di configurazione di php.</p>
<p>Apache e PHP ora dovrebbero funzionare insieme, per effettuare una prova :</p>
<ol>
<li>creare un file chiamato phpinfo.php contenente il codice sottostante e spostarlo nella directory htdocs (document root) sotto apache
<pre class="brush: php">
&lt;?php
phpinfo();
?&gt;
</pre>
</li>
<li>avviare/riavviare apache, aprire un browser e digitare <a href="http://localhost/phpinfo.php">http://localhost/phpinfo.php</a> (nel caso avessimo configurato apache su un altra porta/ip usare <a href="http://host:porta/phpinfo.php">http://host:porta/phpinfo.php</a>)</li>
</ol>
<p>Se tutto è andato bene dovremmo visualizzare un risultato simile.</p>
<p><img src="http://blog.webeng.it/wp-content/uploads/2007/10/phpinfo.jpg" alt="phpinfo" /></p>
<p>Provvediamo ora alla configurazione delle estensioni di mysql per php; apriamo il php.ini e occupiamoci di togliere i puntievirgola iniziali dalle seguenti estensioni:</p>
<p>extension=php_mysql.dll<br />
extension=php_mysqli.dll</p>
<p>Troviamo all&#8217;interno del file la direttiva che configura il path dove php cercherà le estensioni&#8230;</p>
<p>extension_dir = &#8220;./&#8221;</p>
<p>Questo parametro indica il percorso relativo o assoluto a partire dal quale php cercherà le estensioni. Nel caso si avessero delle esigenze specifiche modificarlo opportunamente tenendo conto che se si specifica un percorso relativo php cercherà le estensioni a partire dalla stessa directory del php.ini .</p>
<p>Copiamo il file C:\php\libmysql.dll in C:\php\ext e modifichiamo l&#8217;extension_dir in questo modo:</p>
<p>extension_dir = &#8220;C:\php\ext&#8221;</p>
<p>Infine copiare il file C:\php\libmysql.dll dentro C:\windows\system32 , salviamo il php.ini e riavviamo il server.</p>
<p>A questo punto possiamo testare la connessione con il seguente script:</p>
<pre class="brush: php">&lt;?php
&lt;span style=&quot;color: #008080;&quot;&gt;// Connessione a MySQL
&lt;/span&gt;$link = mysql_connect(&#039;localhost&#039;, &#039;root&#039;, &#039;password_root_mysql&#039;) or die(&#039;Connessione fallita: &#039; . mysql_error());
echo &#039;Connesso.&#039;;
mysql_close($link);
?&gt;</pre>
<p>Salviamo il codice precedente in un file chiamato test.php e mettiamolo nella directory htdocs.</p>
<p>Aprire un browser e digitare <a href="http://localhost/phpinfo.php">http://localhost/test.php</a> (nel caso avessimo configurato apache su un altra porta/ip usare <a href="http://host:porta/phpinfo.php">http://host:porta/test.php</a>) e verificare che la connessione sia riuscita.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come configurare Apache PHP Mysql in pochi minuti</title>
		<link>http://blog.webeng.it/2007/10/14/come-configurare-apache-php-mysql-phpmyadmin-in-pochi-minuti/</link>
		<comments>http://blog.webeng.it/2007/10/14/come-configurare-apache-php-mysql-phpmyadmin-in-pochi-minuti/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 14 Oct 2007 13:53:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[apache]]></category>
		<category><![CDATA[MySql]]></category>
		<category><![CDATA[PHP]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.webeng.it/2007/10/14/come-configurare-apache-php-mysql-phpmyadmin-in-pochi-minuti/</guid>
		<description><![CDATA[EasyPHP rappresenta la miglior soluzione per tutti gli sviluppatori web che si avvicinano allo sviluppo di applicazioni web con il linguaggio PHP su piattaforma Apache MySql consentendo la configurazione pressochè automatica dell&#8217;ambiente di sviluppo.
Prima di mettere le mani sul codice, dobbiamo prima di tutto configurare sul computer locale un server web in grado di interpretare il linguaggio di sviluppo scelto e un server [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float: left; margin-right: 5px" src="http://blog.webeng.it/wp-content/uploads/2007/10/easyphp.jpg" alt="EasyPHP" />EasyPHP rappresenta la miglior soluzione per tutti gli sviluppatori web che si avvicinano allo sviluppo di applicazioni web con il linguaggio PHP su piattaforma Apache MySql consentendo la configurazione pressochè automatica dell&#8217;ambiente di sviluppo.</p>
<p>Prima di mettere le mani sul codice, dobbiamo prima di tutto configurare sul computer locale un server web in grado di interpretare il linguaggio di sviluppo scelto e un server di database che sia in grado di memorizzare le informazioni da interrogare.</p>
<p><span id="more-7"></span></p>
<p>Nel caso si sviluppi in PHP/MySql i pacchetti software di cui abbiamo bisogno sono:</p>
<ol>
<li><a title="Apache" href="http://www.apache.org/" target="_blank">Apache Http Web Server</a></li>
<li><a title="MySql" href="http://www.mysql.com/" target="_blank">MySql</a></li>
<li><a title="Php" href="http://www.php.net" target="_blank">Interprete Php </a></li>
<li><a title="PhpMyAdmin" href="http://www.phpmyadmin.net/" target="_blank">PhpMyAdmin</a></li>
</ol>
<p>Per evitare di dover imbatterci nella singola configurazione dei software sopra elencati, operazione che richiede un mimimo di esperienza e di praticità possiamo utilizzare <a title="easyPHP" href="http://www.easyphp.org/" target="_blank">easyPHP</a> per renderci la vita più agevole e avere la nostra piattaforma di sviluppo pronta in 5 minuti.</p>
<p>EasyPHP è un software completo che include al suo interno Apache Http server, MySQL database e il supporto completo di PHP come strumento di sviluppo per le applicazioni web.</p>
<p>EasyPHP consente di velocizzare di molto l&#8217;installazione del server lasciando invariate le caratteristiche rispetto ad una installazione manuale dei singoli componenti. EasyPHP non si limita a questo, infatti configurerà automaticamente per voi il sistema di amministrazione più conosciuto per MySql, PhpMyAdmin.</p>
<p>Avviando EasyPHP, si potranno amministrare tutti gli aspetti del setup del server mediante un&#8217;icona nella barra di sistema di Windows, senza dover intervenire manualmente sui file di configurazione Apache e Php.</p>
<p>Nella configurazione di default il Server HTTP di Apache ascolterà le richieste sulla porta 80 e nel caso avessimo già installato dei servizi su questa porta, come ad esempio IIS di microsoft o altro, occorrerà modificare manualmente la porta di ascolto intervenendo sul file httpd.conf situato nella directory conf_files al&#8217;interno dell&#8217;installazione EasyPHP.</p>
<p>Apriamo il file httpd.conf con un qualsiasi editor di testo e modifichiamo opportunamente le seguenti direttive prima di tentare il riavvio del server.</p>
<p># Listen: Allows you to bind Apache to specific IP addresses and/or<br />
# ports, in addition to the default. See also the &lt;VirtualHost&gt;<br />
# directive.<br />
#<br />
#Listen 3000<br />
#Listen 12.34.56.78:80<br />
Listen 127.0.0.1:80</p>
<p>Sostituire l&#8217;80 con la porta scelta (ad es. 8080, 6060, 8060) e passare a modificare la prossima direttiva.</p>
<p># Port: The port to which the standalone server listens.  Certain firewall<br />
# products must be configured before Apache can listen to a specific port.<br />
# Other running httpd servers will also interfere with this port.  Disable<br />
# all firewall, security, and other services if you encounter problems.<br />
# To help diagnose problems use the Windows NT command NETSTAT -a<br />
#<br />
Port 80</p>
<p>Salvare il file e a questo punto dopo aver riavviato il server interroghiamo il nostro server HTTP digitando la seguente url su un qualsiasi browser Web:</p>
<p>http://localhost:(porta prescelta) se abbiamo modificato la porta oppure http://localhost se non abbiamo effettuato cambiamenti.</p>
<p>Per scaricare il software e provarlo <a title="Download EasyPHP" href="http://sourceforge.net/project/showfiles.php?group_id=14045" target="_blank">cliccare qui</a> .</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
	</channel>
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