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	<title>Il blog di webEngine &#187; facebook</title>
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	<description>Blog dedicato alle tecnologie Web e alle notizie dal mondo della rete...</description>
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		<title>Come cercare una persona sul web? Pipl.com</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 15:44:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli Generici]]></category>
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		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
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		<description><![CDATA[Recentemente mi sono imbattuto n questo servizio di nuova generazione grazie al quale sarete in grado di interrogare i maggiori siti di social network e pubblicazione di pagine personali e siti  di condivisione di immagini e documenti. L&#8217;applicazione si chiama Pipl.
Grazie a Pipl potrete trovare una persona che non vedete da tempo oppure informarvi su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.webeng.it/wp-content/uploads/2009/01/pipl.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-593" style="float: left; margin-right: 5px;" title="cercare-una-persona-in-rete-con-piplcom" src="http://blog.webeng.it/wp-content/uploads/2009/01/pipl.jpg" alt="" width="75" height="57" /></a>Recentemente mi sono imbattuto n questo servizio di nuova generazione grazie al quale sarete in grado di interrogare i maggiori siti di social network e pubblicazione di pagine personali e siti  di condivisione di immagini e documenti. L&#8217;applicazione si chiama <strong>Pipl</strong>.</p>
<p><span id="more-591"></span>Grazie a <a href="http://pipl.com" target="_blank"><strong>Pipl</strong></a> potrete trovare una persona che non vedete da tempo oppure informarvi su una persona che avete appena conosciuto. Non c&#8217;è molto da dire, il sito presenta un interfaccia che ricorda vagamente quella di google e consente l&#8217;inserimento di nome, cognome, città e stato. Il gioco è quasi fatto, cliccate su search e pipl si occuperà di effettuare ricerche multiple sul web sui maggiori siti di social networking e in pochi secondi appariranno i risultati trovati. Pipl nelle sue ricerche interroga facebook, wayn, myspace, flickr, Technorati, Linkedin, i vari groups.google e groups.msn&#8230; e molti altri&#8230;</p>
<p><a href="http://blog.webeng.it/wp-content/uploads/2009/01/cercare-una-persona-in-rete-con-piplcom.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-593" title="cercare-una-persona-in-rete-con-piplcom" src="http://blog.webeng.it/wp-content/uploads/2009/01/cercare-una-persona-in-rete-con-piplcom.jpg" alt="" width="300" height="231" /></a></p>
<p><a href="http://pipl.com" target="_blank"><strong>Pipl</strong></a> non si limita a cercare su siti di social networking ma estende la sua ricerca anche al web. La genialità dell&#8217;applicazione ha una ciliegina sulla torta rappresentata dal fatto che appena si è portata a termine una ricerca compaiono a fianco le foto delle persone trovate. Non c&#8217;è che dire, per chi ama condividere la propria vita con la rete la privacy si restringe sempre più, quindi attenzione a sottovalutare il proprio rapporto con i siti di social networking. In poco più di qualche click un azienda, una persona, un istituzione può sapere davvero tante cose su di noi.</p>
<p>Provate a cercare qualche vecchio amico, l&#8217;indirizzo è <a href="http://pipl.com" target="_blank">http://pipl.com</a>.</p>
<p>Buona Ricerca!</p>
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		<title>Le aziende contro Facebook</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 12:51:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli Generici]]></category>
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		<category><![CDATA[facebook]]></category>

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		<description><![CDATA[Come si poteva prevedere, visto fra l&#8217;altro il boom delle iscrizioni nell&#8217;ultimo periodo in Italia, facebook, il noto sito di social network, alla ribalta come una delle migliori applicazioni del web 2.0, è stato ultimamente al centro dell&#8217;attenzione delle politiche di numerose aziende, mirando al mantenimento di livelli di produttività ottimali e contrastando quindi, tutte le possibili distrazioni che la rete può offrire ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.webeng.it/wp-content/uploads/2008/11/facebook.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-35" style="float: left; margin-right: 5px;" title="facebook" src="http://blog.webeng.it/wp-content/uploads/2008/11/facebook-300x223.jpg" alt="" height="90" /></a>Come si poteva prevedere, visto fra l&#8217;altro il boom delle iscrizioni nell&#8217;ultimo periodo in Italia, facebook, il noto sito di social network, alla ribalta come una delle migliori applicazioni del web 2.0, è stato ultimamente al centro dell&#8217;attenzione delle politiche di numerose aziende, mirando al mantenimento di livelli di produttività ottimali e contrastando quindi, tutte le possibili distrazioni che la rete può offrire ai propri dipendenti.</p>
<p><span id="more-34"></span>Le aziende già da tempo attive sul fronte della guerra ai social network, prendono di mira i nuovi fenomeni di social networking tra i quali spicca sicuramente il nome di Facebook. Secondo alcune statistiche, i dipendenti che trascorrono la gran parte della giornata lavorativa davanti a un computer o su una scrivania, tra carte e computer, trovano come unico svago e divertimento quello di aggiornare il proprio profilo su Facebook, parlare con amici lontani nonchè fare nuove conoscenze, sfidarsi in quiz e discussioni di ogni genere, facendo così scivolare il tempo a propria disposizione a discapito della produttività.</p>
<p>Anche se Facebook è solo la punta dell&#8217;iceberg di un fenomeno non recente, che ha visto luce con i primi servizi di instant messaging, Facebook sembra aver sbaragliato qualsiasi previsione, attirando l&#8217;attenzione di moltissime persone che ne hanno fatto una sorta di mania indipendentemente da condizioni sociali, età, razza e/o religione.</p>
<p>Anche se qualcuno, forse un poco imparziale, tenta di trovare argomenti a favore del social networking in azienda, le aziende si schierano contro questi servizi, adottando misure importanti quali filtri e divieti di accesso, onde evitare che i propri dipendenti siano distratti da queste nuove attrazioni.</p>
<p>Facebook non è un lavoro certo, ma come anche io ho già avuto modo di verificare, ruba moltissime risorse (tempo ed energia) che possono essere sicuramente convogliate in modo migliore. Il consiglio è quello di usarlo con moderazione e nel tempo libero, magari quando siamo a casa.</p>
<p>Tra le aziende che hanno applicato tali filtri segnaliamo poste italiane e parecchi enti pubblici.</p>
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