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	<title>Il blog di webEngine &#187; google</title>
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	<description>Blog dedicato alle tecnologie Web e alle notizie dal mondo della rete...</description>
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		<title>10 plugin WordPress per gestire i Google AdSense</title>
		<link>http://blog.webeng.it/2009/03/06/10-plugin-wordpress-per-gestire-google-adsense/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 16:37:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli Generici]]></category>
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		<description><![CDATA[Ecco a voi un articolo molto interessante su come integrare al meglio il proprio blog realizzato con wordpress e gli adsense di google. Basterà avere un account adsense e un blog e potrete da subito sperimentare la potenza e la comodità di questi plugin progettati su misura per tutte le esigenze.
Google Adsense è diventato ormai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco a voi un articolo molto interessante su come integrare al meglio il proprio blog realizzato con wordpress e gli adsense di google. Basterà avere un account adsense e un blog e potrete da subito sperimentare la potenza e la comodità di questi plugin progettati su misura per tutte le esigenze.</p>
<p><span id="more-1045"></span>Google Adsense è diventato ormai un MUST per chi vuole cominciare a guadagnare con il proprio sito. Per poter utilizzare Google Adsense, è sufficiente cliccare sul bottone qui sotto per registrarsi al servizio.</p>
<p>Per i blogger come noi che vogliono integrare nella loro piattaforma <a href="http://wordpress.com/" target="_blank">Wordpress</a> il sistema dei banner contestuali di <a href="http://www.google.com/adsense" target="_blank">Adsense</a>, propongo <strong>10 plugin</strong> che aiutano a gestirli meglio.</p>
<ul>
<li><a href="http://www.acmetech.com/blog/adsense-deluxe/" target="_blank">Adsense Deluxe</a> &#8211; Lo utilizzo anche su DynaMick, è fenomenale. Offre opzioni avanzate per la<strong> gestione dell’inserimento automatico dei banner</strong> all’interno degli articoli che scriviamo. Può essere usato anche all’interno dei template con specifiche funzioni php. Non fa differenza se poi usiamo Google AdSense o Yahoo Publisher Network (YPN), ma in Italia non si pone questo problema visto che quest’ultimo non è ancora disponibile nel nostro paese. Esiste poi anche <a href="http://presentia.net/didzis/wordpress-plugins/adsense-deluxe/" target="_blank">Adsense Deluxe+</a> che dichiara di avere un sistema di gestione migliore.</li>
<li><a href="http://wordpress-plugins.biggnuts.com/adsense-plugin/" target="_blank">Adsense Injection</a> &#8211; Inserisce codice Adsense in modo <strong>casuale</strong> all’interno di un blog preesistente.</li>
<li><a href="http://philhord.com/phord/adsense-inline-with-wordpress-blog-posts/" target="_blank">Adsense Inline</a> &#8211; <strong>Inserisce</strong> Google Adsense negli <strong>articoli</strong> del blog</li>
<li><a href="http://www.supriyadisw.net/2006/07/adsense-beautifier" target="_blank">Adsense Beautifier</a> &#8211; <strong>Abbellisce</strong> il look dei banner Adsense look inserendo immagini affiancate o sopra in modo da <strong>aumentare i click (CTR)</strong> e, quindi, anche i guadagni.</li>
<li><a href="http://www.mikesmullin.com/2006/04/01/adsense-widget-wordpress-sidebar/" target="_blank">AdSense Widget for WordPress Sidebar</a> &#8211; si tratta di un <strong>widget </strong>progettato per essere incluso nella sidebar dei <strong>template </strong>di WordPress.</li>
<li><a href="http://mightyhitter.com/main-page/plugins/mightyadsense/" target="_blank">MightyAdsense </a>- ti permette di inserire codice AdSense senza dover modificare i template. I <strong>banner</strong> vengono disposti all’interno degli <strong>articoli</strong> ed è possibile specificare quanti spazi pubblicitari inserire.</li>
<li><a href="http://blog.taragana.com/index.php/archive/wordpress-plugin-adrotator-rotate-your-ads-including-adsense-dynamically/" target="_blank">AdRotator Wordpress Plugin</a> &#8211; <strong>sistema di rotazione</strong> dei banner AdSense con altri sistemi di affiliazione come Chitika Eminimalls o qualsiasi altro.</li>
<li><a href="http://www.internetvibes.net/2006/09/29/adsense-wordpress-plugin/" target="_blank">Adsense Earnings Wordpress Plugin</a> &#8211; mostra i dettagli delle <strong>entrate AdSense</strong> nel pannello di <strong>amministrazione</strong> di WordPress.</li>
<li><a href="http://www.abuzant.com/od/2006-07/wp-adsenseprofit.html" target="_blank">WP-AdsenseProfit</a> &#8211; mostra i <strong>profitti</strong> derivanti da AdSense sul sito pubblico, semplicemente invocando una funzione php da includere nel template.</li>
<li><a href="http://adsense.ayanev.com/" target="_blank">AdSense Sharing Revenue and Earnings System</a> &#8211; ti permette di vedere le <strong>entrate di AdSense</strong> e quindi condividerle con gli amici o co-autori.</li>
<li><a href="http://www.kinkydress.com/php-scripts/author-adsense/" target="_blank">Author Adsense Wordpress Plugin</a> &#8211; Permette agli <strong>autori degli articoli</strong> di includere il proprio codice AdSense da accodare ai propri articoli. Questo plugin può essere veramente utile quando più autori scrivono sullo stesso blog.</li>
</ul>
<div><a rel="cc:attributionURL" href="http://www.dynamick.it" target="_blank">Michele Gobbi</a> / <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by/2.5/it/" target="_blank">CC BY 2.5</a></div>
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		<title>Google PowerMeter, il consumo di energia elettrica in tempo reale</title>
		<link>http://blog.webeng.it/2009/02/11/google-powermeter-il-consumo-di-energia-elettrica-in-tempo-reale/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 20:50:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli Generici]]></category>
		<category><![CDATA[Hi-Tech]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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		<description><![CDATA[
“If you cannot measure it, you cannot improve it” è lo slogan col quale Google ha lanciato il suo nuovo progetto PowerMeter.
Per ora si tratta solamente di un progetto che il team di Mountain View sta sviluppando, ma presto vedrà la luce in tutti i nostri desktop.
Si tratta di una nuova funzionalità di iGoogle, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.webeng.it/wp-content/uploads/2009/02/logo.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-1036" title="logo" src="http://blog.webeng.it/wp-content/uploads/2009/02/logo.gif" alt="" width="150" /></a></p>
<p>“If you cannot measure it, you cannot improve it” è lo slogan col quale <strong>Google</strong> ha lanciato il suo nuovo progetto <strong>PowerMeter</strong>.</p>
<p><span id="more-1030"></span>Per ora si tratta solamente di un progetto che il team di Mountain View sta sviluppando, ma presto vedrà la luce in tutti i nostri desktop.</p>
<p>Si tratta di una nuova funzionalità di <strong>iGoogle</strong>, la pagina personalizzata di Google, che consentirà di <strong>misurare quasi in tempo reale i consumi di energia all’interno della propria casa.</strong></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=6Dx38hzRWDQ"><img src="http://img.youtube.com/vi/6Dx38hzRWDQ/default.jpg" width="130" height="97" border=0></a></p>
<p>Avendo accesso a queste informazioni sarà possibile per tutti avere sotto controllo i propri <strong>consumi energetici</strong> e provvedere così a un miglior <strong>risparmio energetico</strong>.</p>
<p>Ci sono studi, secondo Google, che dimostrano come l’accesso alle informazioni relative ai consumi domestici permetterebbero di <strong>risparmiare ogni mese il 15-25% sulla bolletta energetica</strong>.</p>
<p>Pensate che ogni sei appartamenti che risparmiano il 10% di elettricità corrispondono a un automobile messa fuori circolazione dalle strade.</p>
<p>Questo è l’obiettivo di PowerMeter. Aspetto di vedere la versione beta per capire meglio di cosa si tratta.</p>
<p><a href="http://www.google.org/powermeter/" target="_blank">Google PowerMeter</a></p>
<p>Via <a href="http://cleantechnica.com/2009/02/10/google-powermeter-will-provide-real-time-home-energy-information-on-your-computer/" target="_Blank">Clean Technica</a></p>
<p>Articolo tratto da : <a href="http://blogeko.libero.it/2009/google-powermeter-il-consumo-di-energia-elettrica-in-tempo-reale/" target="_blank">http://blogeko.libero.it/2009/google-powermeter-il-consumo-di-energia-elettrica-in-tempo-reale/</a></p>
<p>Autore : Emiliano Angelelli</p>
<p>Licenza : Creative Commons</p>
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		<title>Le statistiche di ricerca sui motori, Google Insight for search.</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 21:47:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[motori di ricerca]]></category>
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		<description><![CDATA[
Spesso mi è capitato di chiedermi se Google o altri motori di ricerca pubblicassero da qualche parte le statistiche sulle combinazioni di parole chiave maggiormente ricercate in rete. Continuando nella mia incessante ricerca poco tempo fa ho scoperto un servizio ancora in versione di BETA offerto dallo stesso Google.
Entrando su Google Insight for Search possiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.webeng.it/wp-content/uploads/2009/02/google.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-1017" title="google" src="http://blog.webeng.it/wp-content/uploads/2009/02/google.gif" alt="" width="157" height="59" /></a></p>
<p>Spesso mi è capitato di chiedermi se Google o altri motori di ricerca pubblicassero da qualche parte le statistiche sulle combinazioni di parole chiave maggiormente ricercate in rete. Continuando nella mia incessante ricerca poco tempo fa ho scoperto un servizio ancora in versione di BETA offerto dallo stesso Google.</p>
<p><span id="more-1008"></span>Entrando su <a href="http://www.google.com/insights/search/" target="_blank">Google Insight for Search</a> possiamo consultare con poche semplici operazioni le statistiche per le query di ricerca effettuate su google e su tutti quei motori che si appoggiano al colosso di Mountain View. Tramite l&#8217;utilizzo delle opzioni avanzate saremo in grado di filtrare i risultati per categoria, luoghi e linee temporali. Tramite pochi clic si possono ottenere dei grafici avanzati che confrontano chiavi di ricerca, luoghi di ricerca, e periodi temporali.</p>
<p><a href="http://blog.webeng.it/wp-content/uploads/2009/02/google-insight-search.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-1020" title="google-insight-search" src="http://blog.webeng.it/wp-content/uploads/2009/02/google-insight-search.gif" alt="" width="500" height="273" /></a></p>
<p>Facendo attenzione, possiamo notare come l&#8217;applicativo ci fornisce ulteriori suggerimenti per le nostre politiche di pubblicazione: combinazioni di ricerca più quotate e combinazioni di ricerca in aumento possono essere informazioni molto importanti per capire cosa pubblicare prossimamente sul nostro sito per guadagnare accessi.</p>
<p>Questo tool, se visto e analizzato a fondo nelle sue potenzialità,  è un ottimo strumento per tutti coloro che vogliono migliorare la posizione del proprio sito web nelle classifiche di google. Sapere cosa gli utenti della rete stanno cercando e sapere come lo stanno cercando è una svolta fondamentale nell&#8217;attività del webmaster che vuole far aumentare di importanza il proprio sito e guadagnare maggiori accessi.</p>
<p>Da segnalare anche la possibilità molto interessante di scaricare i dati pubblicati in formato csv.</p>
<p>Non resta che provarlo.</p>
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		<title>Google M-Lab smaschererà gli ISP filtranti</title>
		<link>http://blog.webeng.it/2009/01/30/google-m-lab-smascherera-gli-isp-filtranti/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2009 08:53:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Software]]></category>
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		<description><![CDATA[Roma &#8211; &#8220;La trasparenza è sempre stata cruciale per il successo di Internet&#8221;: così Vint Cerf, pioniere della rete e evangelizzatore della Grande G, ha presentato Measurement Lab (M-Lab). Ai cittadini della rete verranno messi a disposizione strumenti per vigilare sulla propria connessione e sul proprio provider, strumenti da studiare e da affinare, da adattare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma &#8211; &#8220;La trasparenza è sempre stata cruciale per il successo di Internet&#8221;: così Vint Cerf, pioniere della rete e evangelizzatore della Grande G, <a href="http://googleblog.blogspot.com/2009/01/introducing-measurement-lab.html" target="_blank">ha presentato</a> Measurement Lab (<a href="http://www.measurementlab.net/" target="_blank">M-Lab</a>). Ai cittadini della rete verranno messi a disposizione strumenti per <strong>vigilare sulla propria connessione e sul proprio provider</strong>, strumenti da studiare e da affinare, da adattare alle proprie esigenze. &#8220;La trasparenza è il nostro obiettivo &#8211; <a href="http://www.pcworld.com/article/158525/google_partners_release_net_neutrality_tools.html?tk=rss_news" target="_blank">ha spiegato</a> Cerf &#8211; vogliamo rendere più visibili le informazioni a favore di tutti coloro che sono interessati a comprendere come la rete funzioni a tutti i livelli&#8221;.</p>
<p><span id="more-838"></span>M-Lab, <a href="http://punto-informatico.it/2321299/PI/News/un-tool-google-denuncera-violazioni-alla-neutralita.aspx" target="_blank">annunciato</a> nei mesi scorsi da Mountain View, non è semplicemente emanazione della Grande G: si tratta di un&#8217;<strong>officina distribuita</strong> in ogni angolo del globo, allestita da Google, dall&#8217;Open Technology Institute del think tank <a href="http://www.newamerica.net/" target="_blank">New America Foundation</a>, da <a href="http://www.planet-lab.org/mlab-announcement" target="_blank">PlanetLab</a> e da un manipolo di ricercatori, messa a disposizione di tutti i cittadini della rete. Nel corso del 2009 verranno installati <strong>36 nuovi server in 12 località di Europa e Stati Uniti</strong>: serviranno da snodo per i dati che verranno fatti rimbalzare dai netizen, serviranno per valutare la qualità delle connessioni e per individuare le briglie eventualmente imposte al traffico.</p>
<p>&#8220;Quando un&#8217;applicazione Internet non funziona come ci si aspetta o quando la connessione sembra fare come le pare, come si può stabilire se si tratta di un problema di cui è responsabile il provider, o l&#8217;applicazione, o il proprio computer o qualcosa d&#8217;altro? &#8211; provoca Cerf &#8211; Oggi può essere difficile per gli esperti venire a capo di questo tipo di questioni, figuriamoci per l&#8217;utente Internet medio&#8221;. Ai cittadini della rete è così offerta l&#8217;interfaccia online del sistema, piattaforma per attingere a risorse che si moltiplicheranno con il passare del tempo e con la <a href="http://www.measurementlab.net/getinvolved" target="_blank">collaborazione</a> dei ricercatori che si affaccenderanno sul codice open dei tool. Per ora M-Lab appare come un semplice <strong>raccoglitore</strong>: sono tre gli strumenti disponibili, tre servizi che consentono di analizzare il flusso di connettività che innerva la propria macchina. Network Diagnostic Tool (<a href="http://www.measurementlab.net/measurement-lab-tools#ndt" target="_blank">NDT</a>), sviluppato dal consorzio <a href="http://e2epi.internet2.edu/ndt/" target="_blank">Internet 2</a>, consente di vigilare sulla propria connessione, di misurare velocità e di individuare gli ostacoli che imbrigliano il traffico nella configurazione eseguita dall&#8217;utente o nell&#8217;infrastruttura a cui si affida. Network Path and Application Diagnosis (<a href="http://www.measurementlab.net/measurement-lab-tools#npad" target="_blank">NPAD</a>), un servizio ancora in fase sperimentale sviluppato dal <a href="http://www.psc.edu/networking/projects/pathdiag/" target="_blank">Pittsburgh Supercomputing Center</a>, assiste l&#8217;utente nel diagnosticare problemi che si possano riscontrare nell&#8217;ultimo miglio e nel proprio sistema. <a href="http://www.measurementlab.net/measurement-lab-tools#glasnost" target="_blank">Glasnost</a>, messo invece a disposizione dal <a href="http://broadband.mpi-sws.org/transparency/bttest-mlab.php" target="_blank">Max Planck Institute for Software Systems</a>, <a href="http://punto-informatico.it/2290278/PI/News/quali-provider-arginano-torrent.aspx" target="_blank">consente</a> di mettere alla prova il proprio ISP: simulando uno scambio di dati attraverso il browser, il tool verifica come il provider si comporti al cospetto di ordinari pacchetti TCP e con la trasmissione con protocollo BitTorrent, per individuare pratiche discriminatorie messe eventualmente in atto dall&#8217;operatore.</p>
<p>Ad affiancare Glasnost nella valutazione dei comportamenti dei provider, presto interverranno altri due strumenti. <a href="http://www.measurementlab.net/measurement-lab-tools#diffprobe" target="_blank">DiffProbe</a>, in fase di lavorazione presso il College of Computing della Georgia Tech, promette di stilare elenchi dei protocolli gestiti con meno prontezza e di individuare quelli sgraditi ai provider. Così <a href="http://www.measurementlab.net/measurement-lab-tools#nano" target="_blank">NANO</a>, con un client messo a disposizione dell&#8217;utente, <a href="http://www.cc.gatech.edu/%7Efeamster/papers/nano-hotnets2008.pdf" target="_blank">trasmetterà</a> dati ai server di M-Lab per valutare le performance della connessione, macinerà informazioni e risputerà per l&#8217;utente report personalizzati e per i ricercatori statistiche anonime e aggregate, relative alle attività online dei netizen.</p>
<p>I tool messi a disposizione da M-Lab, promette Cerf, si differenziano dagli attuali strumenti per valutare la propria connessione: non si tratta di applicazioni &#8220;geek fino all&#8217;estremo&#8221;, <a href="http://news.cnet.com/8301-13578_3-10152117-38.html?part=rss&amp;subj=news&amp;tag=2547-1023_3-0-5" target="_blank">possono essere impugnate</a> da ciascun cittadino della rete. È per questo motivo che sono in molti a <a href="http://mashable.com/2009/01/29/google-measurement-lab/" target="_blank">ravvisare</a> nell&#8217;iniziativa il primo passo di una lotta senza quartiere che la rete ingaggerà nei confronti dei provider che propongono ai propri utenti un servizio a diverse corsie e a diverse velocità. A supportare le rivendicazioni degli utenti saranno i <strong>dati organizzati dai ricercatori</strong> e rilasciati con la massima trasparenza: M-Lab <a href="http://arstechnica.com/tech-policy/news/2009/01/google-others-launch-m-lab-to-track-network-openness.ars" target="_blank">invita</a> alla partecipazione affinché si possa contare su una mole consistente di informazioni da elaborare.</p>
<p>Google, checché <a href="http://punto-informatico.it/2506903/PI/News/wsj-vaticina-rete-due-velocita.aspx" target="_blank">ne dica</a> il <em>Wall Street Journal</em>, da tempo si profonde in <a href="http://punto-informatico.it/1446935/PI/News/orrore-una-rete-senza-neutralita.aspx" target="_blank">confronti ufficiali</a> e in <a href="http://punto-informatico.it/1882597/PI/News/schmidt-google-internet-liberta.aspx" target="_blank">dichiarazioni di intenti</a> per sostenere l&#8217;esigenza di una rete che non discrimini contenuti e protocolli. Ora, <a href="http://punto-informatico.it/2536494/PI/News/cox-traffico-rete-si-puo-rallentare.aspx" target="_blank">negli</a> <a href="http://punto-informatico.it/2529174/Telefonia/News/rubinetti-comcast-anche-sul-voip.aspx" target="_blank">States</a> come in <a href="http://punto-informatico.it/2530615/PI/News/prima-multa-sulla-vicenda-dei-filtri-antip2p.aspx" target="_blank">Italia</a>, il dibattito sulla neutralità della rete è quotidianamente rinfocolato da eventi e proposte. Ma per Google non di sola neutralità della rete si tratta: &#8220;Al di là di quello che si possa pensare della net neutrality e delle pratiche di gestione del traffico dei provider, ciascuno concorda riguardo al fatto che gli utenti di Internet meritino di essere ben informati riguardo a quello che hanno in cambio quando sottoscrivono un abbonamento&#8221;.</p>
<p><em>Gaia Bottà </em></p>
<p>Articolo tratto da : h<a href="http://punto-informatico.it/2537405/PI/News/google-smascherera-isp-filtranti.aspx" target="_blank">ttp://punto-informatico.it/2537405/PI/News/google-smascherera-isp-filtranti.aspx</a></p>
<p>Autore : Gaia Bottà</p>
<p>Licensa : <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/</a></p>
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